Crociere estive: Golfo dei Poeti
L’impressionante distesa di barche alla fonda tra aprile e ottobre, di ogni tipologia e dimensione, spiega meglio di mille parole l’appeal del Golfo dei Poeti tra i navigatori nel versante tirrenico della penisola. La grande insenatura che va da Lerici a Portovenere, con al centro La Spezia, è una delle mete obbligate per quanti transitano dal Mediterraneo nelle crociere estive (comprese le grandi navi) ed è anche una tappa fissa per velisti e non che vogliono trascorrere qualche giorno in uno degli scenari più belli d’Italia.
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Crociere estive: l’isola Gallinara
La Liguria, vista dal mare, regala scorci di grande fascino, ma per i navigatori ha un piccolo difetto: tra La Spezia e Ventimiglia non esistono quasi ridossi naturali per venti da Sud. Questo per l’assenza di insenature sufficientemente profonde (fa eccezione la rada di Sestri Levante, che infatti nei mesi estivi è affollata come poche) da potervi trascorrere la notte in sicurezza. Non ci sono neppure isole dietro le quali riparare o ancorare. L’unica isola in questo lungo tratto di mare è rappresentata dalla Gallinara, poco più di uno scoglio verde sulla riviera di Ponente, nel comune di Albenga.
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Il pagliolato, la palestra del fai da te
Nell’imbarcazione il pagliolato è il pavimento in legno che ricopre la sentina e ci permette di camminare comodamente senza rischiare di scivolare, ma rappresenta anche uno degli elementi estetici più di impatto. Nel momento in cui scendiamo sotto coperta e visitiamo per la prima volta una barca, le condizioni del pagliolato di solito ci danno già una prima impressione sulle condizioni generali (certo non l’unica) e sulla cura rivolta dall’armatore a quello scafo. Il legno “parla” e macchie di umidità o rigonfiamenti, che difficilmente si riescono a nascondere, possono rappresentare campanelli d’allarme.
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Il tender, quale e perchè
Per una perfetta vacanza in rada, l’uso del tender è d’obbligo o quanto meno molto consigliabile se si vogliono evitare disancoraggi e toccate e fughe nei vari marina per far la spesa e far la scorta di bottiglie d’acqua.
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Isola dell’Asinara, i Caraibi di casa nostra
Tra le mete preferite di chi sceglie per le vacanze una crociera in Sardegna, l’isola dell’Asinara è un paradiso naturale in mezzo al Mediterraneo, di una bellezza tale da non aver nulla da invidiare ai mari caraibici.
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Gioie (e dolori) del wc nautico
Alzi la mano chi non ha trascorso, almeno una volta nelle agognate vacanze, qualche minuto (nella migliore delle ipotesi) o un paio d’ore (nella peggiore) del suo tempo in ginocchio in bagno o, peggio, con la testa infilata nel wc o nella zona delle prese a mare? Il wc di bordo, o per meglio dire il wc marino, è gioia e dolori per tutti i diportisti. Gioia perché non c’è nulla di meglio che avere un bagno a due metri di distanza, quando ti serve con urgenza. Dolori perché quando qualcosa non va per il verso giusto, e succede abbastanza di frequente, gli interventi sono di solito lunghi, complicati e fastidiosi per motivi che non è il caso di sottolineare.
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Jack o bag, purchè sia lazy
Lazy jack e lazy bag sono due accessori ormai presenti sulla maggior parte delle barche a vela e di solito chi li ha installati non solo non se n’è mai pentito, ma non ne potrebbe più fare a meno.
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SOGNANDO LE VACANZE: L’ISOLA D’ELBA
Si avvicina il periodo delle vacanze estive e per gli appassionati di barche, vela o motore non importa, è già tempo di scegliere la meta di quest’anno, magari pianificata da tempo e rimandata per cause di forza maggiore.
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Cime d’ormeggio, meglio abbondare
Le cime d’ormeggio e la loro scelta sono un tema fondamentale per la sicurezza di un’imbarcazione, sia per quanto riguarda lo stazionamento in un porto o marina, sia per quel che concerne l’attrezzatura di bordo durante le navigazioni e le conseguenti soste in ormeggi non abituali o in rada o, peggio, per emergenza.
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Il giubbotto autogonfiabile
Dotazione di sicurezza per eccellenza, il giubbotto di salvataggio è imprescindibile per chi va per mare.
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L’intramontabile bussola
La bussola è da secoli, e lo è ancora oggi, lo strumento più affidabile e sicuro che ci sia a bordo, e sarebbe cosa buona e giusta non perdere l’abitudine di buttarci l’occhio ogni tanto, anziché fissarsi sui coloratissimi schermi dei plotter.
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Lifeline e cordoni ombelicali
Nella disgraziata ipotesi che vi sia già capitato di veder cadere in mare un componente del vostro equipaggio, avete già toccato con mano tutta la pericolosità di momenti simili. Ma non servono neppure incidenti nel senso stretto del termine, per rendersi conto di quanto sia difficile il recupero di una persona in acqua e quanto sia una questione di attimi per vederla sparire nascosta dalle onde.
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