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Tag: Sicurezza in barca

CURA DELLE VELE capitolo 2

La corretta conoscenza della nostra vela e delle sue caratteristiche di utilizzo ci aiuterà a navigare sempre con la vela nella sua forma giusta ed evitare quindi tensioni o “svolazzamenti” inutili e dannosi. 

La salita in testa d’albero: scale o braccia, l’importante è la sicurezza

Tra gli interventi da svolgere su una barca a vela, che sia ordinaria manutenzione o emergenza poco importa, la salita in testa d’albero è di gran lunga il più impegnativo e rischioso. Di conseguenza, è necessario che questa operazione venga affrontata con una preparazione adeguata e un’attrezzatura di prim’ordine, e possibilmente con l’ausilio di altre persone. I motivi per i quali si deve periodicamente andare in testa d’albero sono legati alla manutenzione di tutto ciò che sta lassù: dalla stazione del vento all’antenna del Vhf, dalla luce di fonda alle crocette alte, ma spesso è necessario salire perché una drizza si è incattivata o, peggio, è finita dentro l’albero. Insomma, sono diverse le cause che richiedono un intervento del genere, e ahimè spesso non sono prevedibili, di conseguenza è necessario prepararsi all’eventualità di dover “scalare” l’albero.

Navigazione in solitaria: scopriamo questo modo di andar per mare e come metterlo in pratica.

La navigazione in solitaria per qualcuno può rappresentare un sogno che si realizza mentre per altri sarebbe il peggiore degli incubi. La solitudine è una condizione che spaventa in molti soprattutto se non è cercata ma imposta dalla vita.

Il Cirm, gli angeli custodi dei marinai

Cirm sta per Centro Internazionale Radio Medico. È una Fondazione onlus nata nel lontano 1935 ed è in sostanza tra i pionieri della telemedicina, perché offre 365 giorni l’anno, H24, assistenza sanitaria ai marittimi e a chiunque sia per mare ai quattro angoli del pianeta.

Il pagliolato, la palestra del fai da te

Nell’imbarcazione il pagliolato è il pavimento in legno che ricopre la sentina e ci permette di camminare comodamente senza rischiare di scivolare, ma rappresenta anche uno degli elementi estetici più di impatto. Nel momento in cui scendiamo sotto coperta e visitiamo per la prima volta una barca, le condizioni del pagliolato di solito ci danno già una prima impressione sulle condizioni generali (certo non l’unica) e sulla cura rivolta dall’armatore a quello scafo. Il legno “parla” e macchie di umidità o rigonfiamenti, che difficilmente si riescono a nascondere, possono rappresentare campanelli d’allarme.

Il tender, quale e perchè

Per una perfetta vacanza in rada, l’uso del tender è d’obbligo o quanto meno molto consigliabile se si vogliono evitare disancoraggi e toccate e fughe nei vari marina per far la spesa e far la scorta di bottiglie d’acqua.

L’impianto elettrico di base e i requisiti di sicurezza

Tra gli impianti di bordo, quello elettrico è di gran lunga quello che richiede le maggiori attenzioni e competenze, sia perché da esso dipende il funzionamento di qualsiasi cosa dal motore agli strumenti, sia perché è la causa dei principali incidenti, in particolare degli incendi.

MOLLARE GLI ORMEGGI E PARTIRE

A chi non è capitato almeno una volta nella vita, di pensare di lasciare tutto e partire. Tra i tanti che lo hanno pensato, alcuni lo hanno fatto davvero.

Il giubbotto autogonfiabile

Dotazione di sicurezza per eccellenza, il giubbotto di salvataggio è imprescindibile per chi va per mare.

L’intramontabile bussola

La bussola è da secoli, e lo è ancora oggi, lo strumento più affidabile e sicuro che ci sia a bordo, e sarebbe cosa buona e giusta non perdere l’abitudine di buttarci l’occhio ogni tanto, anziché fissarsi sui coloratissimi schermi dei plotter.

Lifeline e cordoni ombelicali

Nella disgraziata ipotesi che vi sia già capitato di veder cadere in mare un componente del vostro equipaggio, avete già toccato con mano tutta la pericolosità di momenti simili. Ma non servono neppure incidenti nel senso stretto del termine, per rendersi conto di quanto sia difficile il recupero di una persona in acqua e quanto sia una questione di attimi per vederla sparire nascosta dalle onde.

Come riscaldarsi in barca

Vediamo quindi quali sono i sistemi migliori, e quelli più utilizzati, per riscaldare dinette e cabine e trasformare lo scafo in un ambiente confortevole ed accogliente, evitando al malcapitato di battere i denti e rischiare una bronchite rannicchiato in un sacco a pelo.