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Una lama per ogni esigenza

Il coltello è un accessorio che non può mancare su ogni imbarcazione, sia essa un piccolo gommone, un motoscafo, una barca a vela. Anzi, sarebbe opportuno usare il plurale, “i coltelli”, perché ne esistono di diverse tipologie, ognuna con un preciso utilizzo assai importante, comodo…

Veder lontano

Il binocolo è una di quelle dotazioni di bordo indispensabili su ogni barca ed è anche specificatamente previsto come obbligo normativo nelle dotazioni di sicurezza per navigazioni oltre le 50 miglia assieme al barometro, alle carte nautiche, all’orologio e agli strumenti di carteggio. Ma al…

Tender, come fissarlo tra sicurezza e comodità

Il bloccaggio e trasporto del tender durante la navigazione è una di quelle operazioni dove le regole, fatte salve quelle del buon senso, lasciano ampio spazio all’iniziativa del singolo armatore, perché ognuno ha le sue esigenze e, soprattutto, la sua barca. L’ideale, per motivi di…

Il mezzo marinaio

È uno degli accessori che non possono mancare su qualunque cosa che galleggi, dal gommone alla barca di piccole, medie o grandi dimensioni: è il cosiddetto “gancio d’accosto”, per tutti il mezzo marinaio.

Indispensabile per recuperare le trappe degli ormeggi in banchina, ma anche per afferrare il parabordo scivolato in mare o qualunque oggetto caduto fuori bordo, per dare una mano a chi vuole risalire in barca, insomma per qualsivoglia operazione dove dobbiamo arrivare laddove le nostre braccia non arrivano.

La bussola da rilevamento, lo strumento che toglie ogni dubbio

Chi ha dovuto affrontare la teoria per il superamento dell’esame della patente nautica, si è imbattuto anche nel capitolo dedicato alla bussola, strumento tanto antico quanto attuale per la navigazione e in particolare per la navigazione d’altura.

CURA DELLE VELE capitolo 2

La corretta conoscenza della nostra vela e delle sue caratteristiche di utilizzo ci aiuterà a navigare sempre con la vela nella sua forma giusta ed evitare quindi tensioni o “svolazzamenti” inutili e dannosi. 

La salita in testa d’albero: scale o braccia, l’importante è la sicurezza

Tra gli interventi da svolgere su una barca a vela, che sia ordinaria manutenzione o emergenza poco importa, la salita in testa d’albero è di gran lunga il più impegnativo e rischioso. Di conseguenza, è necessario che questa operazione venga affrontata con una preparazione adeguata e un’attrezzatura di prim’ordine, e possibilmente con l’ausilio di altre persone. I motivi per i quali si deve periodicamente andare in testa d’albero sono legati alla manutenzione di tutto ciò che sta lassù: dalla stazione del vento all’antenna del Vhf, dalla luce di fonda alle crocette alte, ma spesso è necessario salire perché una drizza si è incattivata o, peggio, è finita dentro l’albero. Insomma, sono diverse le cause che richiedono un intervento del genere, e ahimè spesso non sono prevedibili, di conseguenza è necessario prepararsi all’eventualità di dover “scalare” l’albero.

Navigazione in solitaria: scopriamo questo modo di andar per mare e come metterlo in pratica.

La navigazione in solitaria per qualcuno può rappresentare un sogno che si realizza mentre per altri sarebbe il peggiore degli incubi. La solitudine è una condizione che spaventa in molti soprattutto se non è cercata ma imposta dalla vita.

VELA E YOGA. Incontro tra mare, corpo e mente.

Lo yoga, disciplina di origine antichissime nata in India circa 4500 anni fa, in sanscrito significa infatti “Unire” perché la sua pratica vuole mettere in connessione il corpo con la mente e nello stesso tempo l’uomo con la natura. Lo yogin, colui che pratica, osserva la natura intorno a sé e prova ad assumerne la forma, perché così facendo ne acquista le qualità ed aumenta la sua comprensione del mondo.

Crociere estive: Golfo dei Poeti

L’impressionante distesa di barche alla fonda tra aprile e ottobre, di ogni tipologia e dimensione, spiega meglio di mille parole l’appeal del Golfo dei Poeti tra i navigatori nel versante tirrenico della penisola. La grande insenatura che va da Lerici a Portovenere, con al centro La Spezia, è una delle mete obbligate per quanti transitano dal Mediterraneo nelle crociere estive (comprese le grandi navi) ed è anche una tappa fissa per velisti e non che vogliono trascorrere qualche giorno in uno degli scenari più belli d’Italia.

Crociere estive: l’isola Gallinara

La Liguria, vista dal mare, regala scorci di grande fascino, ma per i navigatori ha un piccolo difetto: tra La Spezia e Ventimiglia non esistono quasi ridossi naturali per venti da Sud. Questo per l’assenza di insenature sufficientemente profonde (fa eccezione la rada di Sestri Levante, che infatti nei mesi estivi è affollata come poche) da potervi trascorrere la notte in sicurezza. Non ci sono neppure isole dietro le quali riparare o ancorare. L’unica isola in questo lungo tratto di mare è rappresentata dalla Gallinara, poco più di uno scoglio verde sulla riviera di Ponente, nel comune di Albenga.

Il Cirm, gli angeli custodi dei marinai

Cirm sta per Centro Internazionale Radio Medico. È una Fondazione onlus nata nel lontano 1935 ed è in sostanza tra i pionieri della telemedicina, perché offre 365 giorni l’anno, H24, assistenza sanitaria ai marittimi e a chiunque sia per mare ai quattro angoli del pianeta.