Qualche tempo fa, partecipando a un interessante corso di manutenzione motore organizzato da un blasonato yacht club, rimasi un po’ stupito nell’ascoltare qualche armatore di barche nuove da 40-42 piedi, del valore di una più che discreta abitazione, mentre ammetteva candidamente di non aver mai visto né smontato una girante in vita sua e di non avere la più pallida idea del da farsi.

Nulla di male, per carità, ognuno è libero di vivere la barca a vela come meglio crede e, se ne ha le possibilità economiche, anche di non muovere un dito nella manutenzione, neppure in quella di base, delegando tutto a cantieri o addetti di banchina. Tuttavia, c’è un aspetto non secondario legato alla sicurezza dell’imbarcazione, che va al di là della voglia o meno di sporcarsi le mani: alcune operazioni, a mio avviso e non solo mio, un armatore non può non saperle fare. In alcuni casi, e la girante ne è un esempio, stiamo oltretutto parlando di interventi alla portata di chiunque e che richiedono pochi minuti.

Partiamo quindi dalla base: cos’è la girante e dove si trova. Eccone una: https://www.osculati.com/it/11516-m-003784/girante-per-motori-fuoribordo-selva . Si tratta quindi di un cosiddetto organo rotante, una sorta di piccola rotella dotata di alette realizzate in neoprene, costa una manciata di euro ma la sua rottura può tradursi in un danno di migliaia di euro. Il perché è semplice: è la girante, collegata alla pompa, a convogliare l’acqua di mare nell’impianto di raffreddamento del motore. E’ quindi un componente fondamentale, perché in caso di rottura s’interrompe l’erogazione del flusso di acqua nel circuito, con l’immediato surriscaldamento e il rischio evidente di danni irreversibili al motore. E’ rischiosa anche la rottura parziale di frammenti delle alette perché c’è il rischio che finiscano in giro per l’impianto, causando altri danni. Ed è per questo motivo che, appena si accende il motore, la prima cosa da controllare è che ci sia il corretto scarico di acqua in mare: in caso contrario, significa molto probabilmente che c’è un problema alla girante o alla pompa.

Ma cosa serve per la normale manutenzione? Sono sufficienti pochi minuti e normali attrezzi di bordo come pinze e cacciaviti. Bisogna svitare le viti che stringono il coperchio facendo attenzione a non danneggiare la sottilissima guarnizione in carta sottostante. Una volta tolto il coperchio, avrete di fronte la girante: asciugate con un panno carta l’acqua rimasta e controllate che le alette siano tutte in buone condizioni. Per estrarla è sufficiente una semplice pinza a pappagallo, evitando una forza eccessiva per non danneggiare il neoprene. La controllate e, se è in buone condizioni, lubrificate con un velo di grasso le alette e la riposizionate nella sede prestando attenzione a orientare le alette nel senso di rotazione dell’albero su cui è fissata. Prima di rimontare il coperchio bisogna controllare che la sottile guarnizione di carta sia in buone condizioni altrimenti bisogna sostituirla. A bordo bisogna quindi sempre avere una girante di scorta e una guarnizione. Quest’ultima, in caso di emergenza, può essere sostituita da un ritaglio sagomato di foglio di giornale doppio. Di solito, la girante viene cambiata ad ogni tagliando o almeno una volta.

Nel capitolo “raffreddamento motore”, dopo la girante è d’obbligo saper mettere le mani nel corpo principale del sistema, ossia la pompa, altro componente fondamentale. Eccone un esempio: https://www.osculati.com/it/11157-m-014478/pompa-tipo-nauco-fpm001  e come vedete è formata dalla girante di cui è visibile il coperchio frontale, dagli innesti dei tubi dell’acqua e da un alberino, collegato al motore da una puleggia, che fa a sua volta ruotare la girante. La pompa è uno dei punti da cui possono esserci trafilamenti di acqua oppure olio e la causa è solitamente piuttosto banale: usura all’innesto dei tubi, qualche vite allentata, oppure, molto più facile, sono da sostituire i paraoli che avvolgono l’alberino della pompa. La pompa lavora a bagno d’olio sul lato verso il motore, dove è inserito il primo paraolio, e a bagno d’acqua sul lato girante, dove infatti l’altro paraolio ha in realtà la funzione di para-acqua perché impedisce che l’acqua finisca verso il motore. Se vedete gocciolare non è nulla di grave, è sufficiente aprire il corpo della pompa e sostituire paraoli e oring. Più raramente può esserci una scalfittura dell’alberino che muove la girante. Attenzione ai paraoli: è consigliabile acquistare quelli con molla interna in inox, altrimenti si arrugginisce in pochi mesi e siete punto e a capo. Costano pochi euro, una volta smontata la pompa è consigliabile sostituirli tutti, facendo attenzione a rimontarli seguendo il verso corretto. Nel caso invece di lesioni all’alberino, si può optare a quel punto per la sostituzione integrale della pompa oppure per la rettifica. Una volta riassemblata la pompa, si riposiziona nella sua sede prestando attenzione all’innesto dei tubi ed eventualmente utilizzando qualche guaina sigillante per impedire trafilamenti futuri. A questo punto la vostra pompa sarà pronta a svolgere egregiamente il suo lavoro per qualche altro anno.

Stefano Sergi