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Salutare l’arrivo del nuovo anno in barca è una delle tradizioni a cui molti armatori non sanno rinunciare. La maggior parte, a onor del vero, si limita a mangiate pantagrueliche restando comodamente al caldo della dinette e all’ormeggio abituale, vuoi per la mancanza di amici con un po’ di intraprendenza e vuoi per la presenza dei famigliari che prediligono il comfort a una navigazione nei climi freddi. Ma c’è comunque un buon numero di velisti e non che, al contrario, negli ultimi giorni dell’anno organizzano una crociera per approfittare di quei luoghi altrimenti inaccessibili o quasi nell’agosto.

La meta della crociera di fine anno, se si è armatori, è necessariamente vicina al porto abituale in cui si ormeggia perché i giorni a disposizione di solito sono pochi rispetto alle ferie estive, e poi perché le incognite meteo sono indubbiamente assai maggiori rispetto alla stagione più calda. Ma c’è anche chi non disdegna di prendere un aereo e volare dall’altra parte dell’oceano per godersi i mari tropicali attraverso pacchetti charter full inclusive. Insomma, a ognuno la sua scelta, in base al tempo a disposizione, alle disponibilità economiche e alla compagnia di amici o famigliari. Per chi sceglie di navigare tra fine dicembre e inizio gennaio sulle coste italiane, francesi o croate c’è soltanto l’imbarazzo della scelta perché, almeno per quel che riguarda rade o porti, non ci sono problemi a trovar posto un po’ ovunque e questo è già un vantaggio non da poco. A questo si aggiunge l’altro particolare non trascurabile di poter beneficiare di ormeggi a prezzi risibili o quasi, se proprio non si ha voglia di passare le notti in un’insenatura. E poi, spesso e volentieri c’è la possibilità di godersi dal mare uno degli innumerevoli spettacoli pirotecnici a cui gli italiani non sanno ahimè rinunciare. Non resta quindi che decidere la meta e pianificare la rotta, facendo sempre attenzione a preparare anche un piano B e anche un piano C perché i cambi repentini delle condizioni meteomarine possono drasticamente influire sui nostri desideri, senza possibilità di appello.

Ecco quindi che, in linea di massima (tutto dipende naturalmente dove ormeggiate di solito la vostra barca e quanti giorni avete a disposizione) è preferibile scegliere itinerari che prevedano la possibilità, in caso di necessità dettata dal maltempo, di lasciar lì la barca e tornare a casa con un economico treno per poi tornare a recuperarla nel primo weekend utile di bel tempo. Sotto questo profilo, l’intera costa italiana offre questa possibilità, un po’ meno le isole dove, in caso di maltempo, sareste costretti a fermarvi assieme alla barca oppure a dover intraprendere un viaggio di rientro piuttosto scomodo e, a volte, costoso. Corsica e Sardegna potrebbero quindi diventare scelte da valutare con molta attenzione, nonostante la loro incomparabile bellezza, perché partendo da un qualunque porto sulla costa tirrenica la navigazione è di parecchie ore e il soggiorno sulle due isole rischia di diventare un “mordi e fuggi” di una giornata o due, e sempre nell’auspicabile eventualità che le condizioni meteo siano ottimali. In caso contrario, preparatevi ad affrontare un lungo viaggio in traghetto per tornare a casa, e poi un analogo secondo viaggio in nave per tornare a recuperarvi la barca, se non avete la possibilità di fermarvi sulle due isole fin tanto che il meteo non migliora. Più abbordabile, sotto questo punto di vista, è l’Elba che oltre a offrire analoghi scenari mozzafiato ha il vantaggio di essere a una manciata di miglia dalla costa della Penisola. Ha un numero sufficiente di porti attrezzati e un gran numero di rade che offrono ridosso da ogni vento.

Situazione ancora migliore, e decisamente gestibile senza affanni, per quel che concerne ad esempio una crociera lungo le coste della penisola. Dalla Liguria si può far rotta verso la vicina Costa Azzurra dove il clima è di gran lunga migliore, ci sono porti e ridossi in ogni dove, località alla moda ma anche paesini suggestivi e tranquilli e, particolare non da poco, in caso di problemi meteo avete a disposizione una linea ferroviaria che vi riporta a casa in un paio d’ore o poco più. Mentone, ma anche Nizza, Cannes, St-Tropez, Porquerolles e via dicendo meritano senz’altro di rientrare tra le mete più idonee per una breve crociera di fine anno. Dalla Toscana, se si vogliono evitare Elba, Capraia o Giglio, si può anche puntare a Nord e raggiungere il golfo di La Spezia e Portovenere, altro luogo incantato e con ampia possibilità di far rada. A poche miglia ci sono le Cinque Terre, totalmente sprovviste di ridosso ma sufficientemente vicine per permettere una toccata e fuga giornaliera. Scendendo verso Sud un’altra meta consigliabile sono le Pontine, anch’esse raggiungibili con poche ore di navigazione e luoghi di straordinaria bellezza soprattutto fuori stagione.  Chi parte dalla Campania può puntare su Procida, Ischia o Capri che sono decisamente abbordabili a livello di distanza anche se in questo caso è consigliabile prenotare per tempo un ormeggio per evitare sorprese o, in alternativa, valutare con attenzione se e dove far rada perché le possibilità non sono così ampie come in altre zone. Sul fronte della Sicilia, Eolie e Egadi valgono naturalmente la pena per chi ha la barca nelle vicinanze, ma le loro ridotte dimensioni e le particolarità delle loro coste (con fondali molto profondi) obbligano necessariamente a pianificare con attenzione sia le soste nei piccoli porti sia, ancor di più, i ridossi. In questo caso, poi, essere sorpresi da una prolungata ondata di maltempo potrebbe causare più di un problema. Sul fronte dell’alto Adriatico, la rotta è quasi obbligata verso le coste croate, restrizioni Covid permettendo, che offrono una possibilità pressoché infinita di itinerari e rade, oltre a un ambiente naturale che non ha nulla da invidiare alle meraviglie delle nostre coste. Tuttavia, anche in questo caso, l’incognita meteo è da tenere in debita considerazione perché il mar Adriatico, con i suoi ridotti fondali e la sua esposizione a venti violentissimi, può diventare decisamente rognoso anche e soprattutto nei mesi invernali. Il consiglio, quindi, soprattutto in questi tempi di pandemia dove le problematiche cambiano da una settimana all’altra e a volte anche nello spazio di poche ore, è di scegliere per la vostra crociera di fine anno una rotta che vi eviti sia grane sanitarie (tipo tamponi obbligatori e/o quarantene) sia rientri avventurosi con mezzi di fortuna. A due passi abbiamo a disposizione le coste tra le più belle del mondo, approfittiamone soprattutto in inverno.

Stefano Sergi