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Le piccole isole del Mediterraneo, soprattutto quelle a poche ore di navigazione dal continente, nei mesi estivi hanno un grande vantaggio e un grande svantaggio: il primo è di essere facilmente raggiungibili. Lo svantaggio è di essere prese d’assalto da barche di ogni genere dei vacanzieri.

Per questo motivo, i mesi primaverili e autunnali sono quelli ideali per fare tappa e visitare questi autentici paradisi: rade deserte, porti a prezzi abbordabili, clima ancora mite. Insomma, l’ideale o quasi.

Uno di questi scrigni del Mar Tirreno a cui vale la pena dedicare una breve crociera d’autunno è senza dubbio Capraia. Incastonata tra continente, Elba e Corsica, è parte del Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano e la terza isola per estensione, con oltre 19 chilometri quadrati di superficie e circa trecento abitanti stanziali.

È un Comune della provincia di Livorno e ha una sola strada asfaltata, di poco meno di un chilometro, che collega le uniche due manciate di case, entrambe rivolte a Est, il porto e il vecchio borgo adiacente il forte di San Giorgio, costruito nel sedicesimo secolo dai genovesi.

Capraia è piccola ma ricca di storia: vi sbarcarono prima i Romani, poi fu teatro di saccheggi dei pirati turchi e saraceni e, per arrivare ai tempi moderni, diventò sede di una colonia penale agricola rimasta aperta fino alla metà degli anni Ottanta, nella zona settentrionale dell’isola.

Le distanze sono tutte navigabili in poche ore: il “dito” della Corsica è a 15 miglia a Ovest, le rocce dell’Elba sono a 17 miglia a Sud e il continente è a 27 miglia nautiche. Capraia rappresenta anche uno dei punti fondamentali per quanti vogliono navigare dal continente alla Sardegna restando all’interno del limite delle 12 miglia attraverso la rotta continente-Elba-Capraia-Corsica.

Di origine vulcanica, l’isola ha il punto più alto nel monte Castello a 445 metri ed è ricchissima di flora con oltre 650 specie. È popolata da mufloni, conigli selvatici, gabbiani corsi, marangoni dal ciuffo, ma anche falchi pellegrini. Lasciando la terra ferma per il nostro amato mare, la zona circostante è inserita nel Santuario dei Cetacei; inoltre, i più fortunati possono ammirare le balenottere.

Non sono solo la sua flora e fauna meravigliose a privilegiare Capraia come meta di una crociera autunnale: a fine ottobre si svolge la tradizionale Sagra del totano, che vede il paese letteralmente invaso da stand che propongono il mollusco cucinato in ogni possibile declinazione: dalle lasagne agli arancini, dal cous cous al riso, fino al totano fritto.

Chi volesse partecipare deve tener conto del fortissimo afflusso di barche in quei giorni, e non sperare di presentarsi al porto al mattino e trovare un comodo ormeggio, nonostante disponga di circa trecento posti e possa ospitare barche fino a 40 metri.

Il porto offre ridosso da libeccio e mezzogiorno. Da maggio a settembre, all’imbocco è allestito un comodo campo boe; fuori stagione, è possibile ancorare nella stessa rada. In alternativa, sul versante orientale e Sud ci sono diverse rade in cui trascorrere la notte, a cominciare dalla celebre Cala Del Ceppo, cornice meravigliosa e fondo di sabbia, ma in caso di rinforzi dal secondo quadrante non offrono riparo.

I fondali, tra l’altro, scendono rapidamente, ma con un po’ di attenzione è possibile godersi in una pace totale uno degli scenari più belli del Mediterraneo.

Stefano Sergi