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Dalla doccia alle luci, ci pensa il Sole a farci risparmiare energia

Chi ama le lunghe navigazioni a vela e le notti in rada sa che il primo problema da affrontare e risolvere è quello della riserva di energia elettrica, indispensabile per il funzionamento di tutti o quasi gli apparati di bordo: dalla strumentazione elettronica all’impianto idraulico. Dall’impianto elettrico al pilota automatico, fino alla semplice illuminazione, di sera, del pozzetto o delle cabine e dinette.

Dopo le lunghe riflessioni su numero e tipologia di batterie e sui sistemi di ricarica per i quali ognuno ha le sue esigenze e le sue preferenze, si passa poi alla gestione vera e propria dei consumi di bordo, le cui variabili dipendono essenzialmente dalle abitudini e dal numero di persone imbarcate.

Quello che però è certo è che, grazie alle evoluzioni tecnologiche, le possibilità di ridurre di molto i consumi si sono moltiplicate negli ultimi anni.

Questo è stato possibile grazie alla diffusione di un’infinità di apparecchiature alimentate a celle solari o comunque dal calore del Sole, che possono anche implementare con efficacia il lavoro degli eventuali pannelli installati in barca. Dalla doccia al caricabatteria per i telefonini e tablet, dalle luci alle telecamere, le possibilità di risparmiare la preziosa energia racchiusa nelle batterie, senza per questo rinunciare ad alcun confort o svago, ci sono e sono alla portata di tutti. A volte è utile anche un briciolo di fantasia.

Il primo passo è quello relativo all’acqua: i tanti che hanno deciso di installare, a fianco del normale impianto di bordo, una pompa a pedale risparmiano sia l’energia necessaria a far partire la normale pompa a 12 V sia, se collegata all’acqua di mare, la preziosa riserva idrica di bordo.

L’installazione è alla portata di tutti e la modifica permette non solo di gestire con maggior parsimonia i consumi di acqua, ma rappresenta anche un impianto di emergenza che può sempre tornare utile in caso di guasti elettrici a quello principale. Sempre in tema di acqua, l’installazione delle docce solari, magari già riempite in banchina per evitare di utilizzare la riserva di bordo, evita l’uso del boiler ed è ormai un’abitudine consolidata per tanti velisti. Sono realizzate in Pvc, quindi comodamente ripiegabili quando non si utilizzano, e sono di solito disponibili in modelli da 10, 15 o 20 litri, sufficienti per diverse docce, dotate di tubo e erogatore, comodissime se appese  a un rollbar. Questo è un esempio in cui l’acqua scende a caduta.

Altri modelli permettono anche di far andare in pressione l’acqua attraverso una piccola pompa incorporata.

Il capitolo luci è quello nel quale l’energia solare la fa ormai da padrona. Tutte le luci di bordo, e sono tante, possono tranquillamente restare a riposo e trovare come ottima alternativa le piccole lampade ricaricabili comunemente in commercio: appese alle draglie al mattino, garantiscono al calare del sole un’ottima e gratuita illuminazione a bordo. L’alternativa, ugualmente valida, sono le piccole luci a led a batteria: funzionano con un paio di banalissime stilo e si possono piazzare ovunque. Diversi armatori hanno già sostituito con questo sistema il loro impianto di illuminazione sotto coperta, anche perché non essendoci fili da collegare e lampadine da sostituire, ci si mette al riparo da qualsivoglia problema relativo a ossidazioni, guasti e quant’altro.

L’energia solare ci viene in soccorso anche per quanto riguarda i caricabatterie, e qui il mercato ormai offre davvero di tutto: telefonini e tablet si possono comodamente collegare ad alimentatori solari che oltre a garantire il funzionamento dei principali strumenti di comunicazione, diventano anche eccellenti power bank. Possono, quindi, essere collegati ad eventuali altri apparecchi a 12 V che possono essere installati a bordo.

Per quel che riguarda il confort sottocoperta nei mesi più caldi (e una corretta aerazione nei mesi freddi), con moderni aeratori alimentati a celle solari il consumo di energia è pari a zero. Questo modello ne è un esempio:

Infine, l’utilizzo di un’energia così naturale come quella solare ha coinvolto anche l’ambito della strumentazione per la navigazione, con il diffuso sistema wireless Tacktick di Raymarine alimentato a celle solari e senza cavi:  

La tecnologia offre quindi infinite possibilità per implementare le scorte energetiche di bordo con l’energia gratuita e infinita proveniente dal Sole. Ad ognuno la scelta, sulla base delle proprie esigenze.

Stefano Sergi
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