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La categoria dei fuoribordo può essere divisa in due grandi famiglie: i portatili, cioè quelli di potenza compresa tra 2.5 e 15 hp e quelli installati fissi, di potenza e peso maggiore, che spesso sono accompagnati da complementi elettronici.

I primi sono quelli più semplici e utilizzati per i tender o le piccole imbarcazioni: la loro manutenzione stagionale e preventiva è relativamente semplice.

Partendo dall’esterno, possiamo individuare il carter motore sulla testa e il gambo della trasmissione, detto piede, che termina con l’elica ed una pinnetta di protezione.

L’olio della trasmissione va cambiato ogni stagione, se si usa poco il motore può andare bene anche ogni due stagioni. Per farlo, conviene scaldare il motore mettendolo in moto ed in marcia in un bidone con acqua dolce e aceto: si tratta infatti di un mix semplice per pulire il circuito di raffreddamento e disincrostare i canali. È importante che il getto di uscita del raffreddamento sia bello deciso.

La componente del raffreddamento più importante è la girante, che si trova dietro l’elica. Per accedere, bisogna sfilarne la coppiglia che funge da sicurezza sul dado dell’elica, svitare questo e sfilare l’elica, quindi aprire il coperchio che contiene la girante.

Verificate sempre che l’elica non abbia sbeccature e che anche la pinnetta sia in ordine. A volte si possono smontare e sostituire, oppure vanno stuccate con stucco metallico o ricostruite saldando e riportando materiale.

Vicino alla pinna c’è l’anodo di zinco per acqua di mare o al magnesio per acqua dolce. Può essere ravvivato immergendolo nell’aceto se non consumato oltre il 20%.

Salendo sul gambo troviamo il meccanismo di sollevamento, che in genere va solo ingrassato e nel caso pulito con benzina e ingrassato.

Piccoli ritocchi di vernice possono essere necessari nelle parti più esposte.

Controllate anche i morsetti e ingrassateli, perché si possono grippare se avvitati o svitati a fine corsa, per cui a riposo conviene sempre lasciarli a metà.

La maniglia dell’acceleratore è spesso molto ossidata e va controllato il cavo dell’acceleratore che arriva fino al carburatore, questo deve essere ben ingrassato. Verificate anche il fulcro della leva e serrate il bullone.

Per la parte del motore i lavori possono essere raggruppati in:

  1. Pulizia del carburatore e del filtro dell’aria
  2. Pulizia della candela ed eventuale sostituzione con una analoga
  3. Pulizia del serbatoio e del filtro (integrato o nella tanica)
  4. Cambio della corda per chi ha l’avviamento manuale

La pulizia del carburatore prevede lo smontaggio e l’apertura della sede del galleggiante e la verifica degli ugelli e della sede dello spillo. A volte questi componenti non sono solo sporchi, ma anche usurati. Controllate che tutto sia rimontato ben serrato, in particolare il tubo della benzina.

La pulizia del filtro dell’aria è semplice e richiede carta ed eventualmente della benzina da applicare con un pennello, la stessa che abbiamo usato per il carburatore. L’uso dell’aria compressa è di grande aiuto per asciugatura e pulizia.

Il serbatoio sarà da svuotare e il filtro da cambiare, verificando lo stato delle tubature e delle fascette.

La componentistica elettronica come i trim, le slitte e i motorini di avviamento vanno verificate nell’integrità dei cavi e nella presenza di ossido, semmai proteggendoli con della vasellina spray.

Davide Zerbinati

Davide Zerbinati
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