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Quando la stagione diportistica volge al termine e ci si accinge a invernare la barca, che sia in acqua o in secco, una delle prassi più frequenti e necessarie è la pulizia dei serbatoi di acqua e gasolio.

Analizziamo dunque passo per passo quali sono le fasi fondamentali per una pulizia accurata, prima dei serbatoi dell’acqua e in seguito dei serbatoi del gasolio.

Pulizia dei serbatoi dell’acqua dolce

L’operazione di svuotamento è molto semplice, perché possiamo essere coadiuvati dall’autoclave: basterà aprire tutti i rubinetti dei lavandini presenti a bordo, fino a quando il grosso dei litri non sarà stato pompato fuori.

Un consiglio: approfittatene per riempire qualche tanica o bottiglia, sia per non sprecare inutilmente il prezioso liquido, sia perché spesso quando inverniamo – anche se quasi certamente avremo la manichetta del marina/porto a disposizione – sarà più comodo avere accanto qualche bottiglia per lavarsi le mani o effettuare le pulizie piuttosto che interagire con un pericoloso tubo dell’acqua a pressione!

Una volta che l’autoclave inizia a “soffrire” non pompando più acqua (non abbiate paura, la pompa non si rompe per pochi minuti) e quindi i rubinetti cominciano a sparare acqua e aria, si dovrà procedere manualmente.

Se possedete un sistema di distribuzione misto, dovrete continuare azionando le pompe a pedale fino a quando anche queste non si svuoteranno, eliminando per quanto possibile anche l’acqua presente nelle tubature. Terminata questa fase, sarà necessaria una piccola pompa di plastica estrattiva, di quelle alimentari molto semplici: aprite i tappi dei serbatoi e con molta pazienza finite lo svuotamento.

Dopodiché non vi resterà che asciugarli e pulirli.

Tramite un panno spugna assorbente da cucina e contorsioni spesso al limite dell’umano (ma solo se si vuole essere meticolosi) il gioco volgerà al termine.

Quanto scritto finora vale specialmente nel caso in cui il circuito dell’acqua dolce sia stato utilizzato frequentemente e regolarmente durante la stagione. Viceversa, è probabile che si possano formare alghe, biofilm e mucillagini, non solo nei serbatoi, ma anche nelle tubature (questa eventualità potrebbe comunque verificarsi anche con un utilizzo regolare del circuito).

In tal caso, per una pulizia completa, prima di svuotare il serbatoio come descritto precedentemente, dovremo sciogliere un prodotto che non sia a base di cloro, per evitare di rovinare le parti in gomma come gli oring, e farlo circolare in ogni parte del circuito. Lasciamo agire per circa 2/3 ore o più e poi potremo passare alla fase di svuotamento.

In realtà la soluzione ottimale, anche se impegnativa e stancante, sarebbe di procedere prima alla pulizia, poi nuovamente al riempimento con acqua pulita e infine inserire il prodotto sanificante.

Se la pulizia è stata fatta a regola d’arte, non occorre far altro che lasciare i tappi appoggiati e non avvitati, così da consentire il passaggio di un po’ d’aria ed evitare cattivi odori al ritorno a bordo.

Nota a parte per il boiler

Il boiler è presente quasi in ogni barca, anche se molti se ne dimenticano. È fondamentale però manutenerlo correttamente e svuotarlo quando rimane inutilizzato per molto tempo, per evitare che nel momento in cui ne avremo bisogno non funzioni o faccia circolare acqua sporca nel circuito.

Trattandosi né più né meno del classico scaldabagno domestico con all’interno una resistenza elettrica, questo è soggetto alle stesse problematiche, invecchiamento in primis. In aggiunta, la maggior parte dei modelli funziona con il doppio sistema a scambiatore di calore, tramite il raffreddamento del motore: di conseguenza nel boiler passerà anche il liquido antigelo. Quando procediamo all’invernaggio e alla pulizia dei serbatoi, dunque, sarebbe buona norma svuotarlo.

Il vero problema – e principale motivo per cui poi in pochi se ne occupano – è che l’operazione svuotamento del boiler è tutt’altro che semplice. Trovandosi in una posizione bassa della barca, spesso sotto qualche letto o vicino al motore ed essendo saldamente fissato (visti i chili in gioco), aprire un semplice rubinetto o utilizzare l’autoclave non basta, in quanto la forma cilindrica e la posizione orizzontale impediscono il completo svuotamento dei due liquidi “antigelo + acqua”.

In realtà, le staffe di fissaggio sono abbastanza semplici da aprire, ma va sicuramente verificata l’accessibilità di manovra, che varia caso per caso e di barca in barca. Una volta scollegati i raccordi di collegamento e liberato il boiler dalla sua sede, arriva il momento di prenderlo di peso e portarlo in un luogo adeguato, fuori dalla barca, per procedere al suo completo svuotamento “per gravità”.

Insomma, come si può facilmente intuire, l’operazione è un po’ scomoda e faticosa, però non ci sono molte alternative se non quella di lasciare le cose come stanno, svuotando il boiler in sede alla bene e meglio e sperando che duri il più a lungo possibile. Personalmente ho realizzato dei rubinetti d’intercettazione sul motore e sul boiler, per evitare proprio di usarlo quando non serve. In effetti, in special modo se il diportista naviga in estate, l’utilizzo dell’acqua calda è molto relativo; vale la pena ricorrere a qualche sacca da doccia solare per le eventuali esigenze specifiche, nel caso riscaldandole con un bollitore in cucina, piuttosto che provvedere poi a tutta l’operazione di fine stagione. Questo, ripeto, se pensiamo effettivamente di poter fare a meno del boiler: in tal caso, infatti, rimarrà totalmente vuoto di liquidi fino a quando si potrà.

Pulizia dei serbatoi del gasolio

La pulizia dei serbatoi del gasolio non sempre è necessaria e di prassi, anzi, si tende a lasciarli completamente pieni per limitare la presenza d’aria, artefice di possibile condensa e quindi di formazione d’acqua. Dato che svuotarli del tutto è quasi impossibile per via del pescaggio, di solito più alto di circa 3 centimetri oltre il fondo, è sconsigliabile tale opzione.

In alternativa, io consiglio ogni 2-3 anni lo svuotamento e la pulizia approfondita, perché, pur avendo adottato un valido sistema di filtraggio e la dovuta attenzione, è inevitabile il formarsi di biofilm e alghe, anche per la natura stessa del gasolio che ad oggi è costituito in gran parte da oli vegetali e grassi animali (da qui la terminologia “biodiesel”).

Prima di svuotare i serbatoi e man mano che ci si avvicina alla data dell’invernaggio, è fondamentale pianificare e calcolare il consumo di gasolio, di modo che ne rimanga il meno possibile, intorno al 30-50%, tenendo conto di un discreto margine di sicurezza. Questo per evitare di travasare troppi litri in taniche, operazione che a seconda della dimensione dei serbatoi potrebbe diventare poco pratica e con ingombri di stoccaggio importanti.

Come procedere allo svuotamento serbatoio per serbatoio?

Facciamo un esempio: se abbiamo 2 serbatoi da 100 litri l’uno, ci procureremo taniche per 100 litri, ovvero 5 taniche da 20 litri.

Una volta pronti, dovremo aprire il tappo del primo serbatoio e con una pompa aspirante a immersione travasare il contenuto nei bidoni in questione; come per i serbatoi dell’acqua dolce, anche in questo caso termineremo lo svuotamento tramite una pompa manuale (lo stesso tipo utilizzato per l’acqua). Durante le fasi di travaso, adottiamo sempre l’accortezza di utilizzare un imbuto con filtro per pulire eventuale morchia, ecc.

Poi si passerà alla pulizia vera e propria tramite spugne, giornali e quant’altro necessario per togliere ogni residuo e il poco gasolio rimasto.

Potremo versare in bottiglie vecchie dell’acqua – comode quelle da 5 litri – il gasolio sporco (che è inutile pulire), perché ci tornerà utile per le operazioni di sgrassaggio, come ad esempio la manutenzione dei winch. Una volta terminata la pulizia generale andremo a finire e a sgrassare con abbondanti quantità di acetone e panni puliti.

A questo punto potremo passare al serbatoio successivo: si chiude il tappo del primo serbatoio e si aprirà il secondo.

Servendoci sempre di pompa a immersione, travaseremo il contenuto, questa volta però direttamente nel serbatoio appena pulito, con l’accortezza dell’imbuto filtrante.

Finito di pulire anche il secondo serbatoio lo riempiremo con il gasolio delle taniche e il gioco è fatto.

Se si è optato per lo svuotamento totale, ricordate di aggiungere nel gasolio lasciato nelle taniche un po’ di liquido antibatterico, di modo che quando ricomincerà la stagione il combustibile si presenterà pulito e pronto ad essere utilizzato.

Stessa cosa anche in caso di serbatoi lasciati pieni.

Bene, questi sono i miei consigli per una pulizia accurata dei serbatoi; non mi resta che augurarvi buon lavoro e se avete qualsiasi dubbio o avete bisogno di un approfondimento, non esitate a contattarmi.                                                                                 

Giampaolo Gentili

Giampaolo Gentili vive in barca e naviga principalmente in Egeo dal 2008.
Scrittore e fotografo, collabora con vari media e svolge corsi sul "cambio vita" e gestione della barca, da cui il sito sailyx.com.
E' autore del libro "Si può fare – Come vivere un vita da sogno con 500€ al mese" e di vari saggi e mini ebook inerenti la vela.
Giampaolo Gentili